Mozilla entra nella Tv Online
Mozilla ha investito nella Participatory Culture Foundation, la fondazione non-profit che ha realizzato la struttura Democracy Player: quest’ultima sta per cambiare nome in Miro.

I termini dell’investimento non sono ancora stati svelati, così come gli intenti della compagnia ‘open-source’ più importante del pianeta.
Mozilla sente che Miro sia in linea con l’obiettivo di innovare internet che si è posto dall’inizio della sua avventura. La missione di Democracy TV è quella di “assicurare la continua crescita dell’Open Source e degli standards Open Source”, e dunque si sposa benissimo con gli obiettivi della casa di Firefox.
Il suo potenziale potrebbe influenzare il modo in cui le persone navigano attraverso il web, fruiscono di media nuovi e agili e interagiscono con il loro desktop: dunque Mozilla, da sempre abituata a sostenere la crescita di nuove compagnie, ha scelto Miro.
Democracy TV è un mezzo aperto di massa per la TV online, che cerca di sviluppare il concetto di ‘democrazia della internet TV’, rendendo programmi e canali video facili da guardare proprio come se fossero canali della Tv tradizionale.
In più Democracy TV si ripromette di offrire una ‘voce’ a tutti: con il suo software open source (un player per tutti i sistemi operativi) offre già un modo per visionare i vari media e i contenuti disponibili. E’ qualcosa di simile ai concept di Kyte e Operator11, e naturalmente Joost.
Fonte notizia: FuturoProssimo.Blogosfere.it
La manifestazione si svolgerà a Verona, presso l’Itis G. Marconi, in P.le Guardini 1, il 16 e 17 Giugno 2007.
La versione recentemente rilasciata da quelli di Skype è la 1.4 ma è ancora un’Alfa, quindi va testata ed ha bisogno degli accorati feedback degli utenti.
MaxTux e VectorLinux annunciano la vendita di una macchina veramente low cost. Si tratta in effetti di un Pc base, con una dotazione minima ma tuttavia sufficiente a far girare bene il sistema operativo del Pinguino, a un prezzo stracciato: 139 dollari, ossia poco più di 100 euro.
Nella possibile futura battaglia sui brevetti software, dopo quella di SCO, che vede protagonisti Microsoft e Linux, la Free Software Foundation ha lanciato una nuova iniziativa volta a sensibilizzare il grande pubblico all’utilizzo di tecnologie libere da ogni brevetto o licenza particolare.
Indipendentemente dal sistema operativo installato (sia esso Linux, OS X o Windows), il worm, scritto in StarBasic, il linguaggio di scripting di Open Office, cerca di scaricare delle immagini vietate ai minori di un uomo che, travestito da coniglio, compirebbe atti sessuali in un bosco.
Ospitato in vicolo Bolognetti 2 a partire dalle 19 (l’ingresso è gratuito), l’evento presenta una serie di caratteristiche interessanti:
Disponibilià Software e Hardware:
Stando a quanto dichiarato dallo stesso Zander, Motorola ha deciso di cambiare le proprie strategie di mercato cercando sempre però di mantenere a mente tre punti cardine su cui basare la propria crescita. Il tutto nella speranza di ricevere un ritorno economico e sanare le perdite dello scorso bilancio.
