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SUSE Linux Enterprise Real Time 10

Novell LogoNovell ha annunciato la disponibilità di SUSE Linux Enterprise Real Time 10, una variante real-time ( soft? ) del suo sistema operativo indirizzata al mercato del computing ad alte prestazioni ed a quello delle applicazioni time-sensitive / mission-critical.

SUSE Linux Enterprise Real Time 10 include tutte quelle tecnologie che possono ridurre la latenza del sistema ed aumentare la prevedibilità dei processi in esecuzione: tra queste segnaliamo CPU shielding, priority inheritance, sleeping spinlocks, high-resolution timers ed il supporto ad OFED 1.2.5.

via | OSNews

Il pinguino avanza sui Desktop (2/2)

Riprendendo le nostre valutazioni riguardo i primi dati esaminati dal terzo rapporto annuale della Linux Foundation, andremo ora a vedere quali sono le distro e le applicazioni più comunemente utilizzate in ambito Desktop.

Chi segue e/o conosce l’ambiente da tempo, certo non rimarrà stupito nel sapere che ben il 54% degli intervistati utilizza una distribuzione Linux della famiglia Ubuntu (Xubuntu, Kubuntu, et cetera). Ma il sistema operativo di casa Canonical non distanzia di molto le due principali concorrenti Red Hat e Suse.

La prima infatti conquista tra Red Hat Enterprise, Fedora e CentOs ben il 50% del settore mentre la seconda grazie alla sua Suse Linux Enterprise un buon 35%. Anche un non troppo attento lettore si sarà accorto che la somma delle percentuali sfora di parecchio il 100%, ma ciò è dato dal fatto che sono veramente poche le aziende che si sono fissate e standardizzate unicamente su un unica e particolare distribuzione.

Ma è nel mercato dei personal computer che Ubuntu fa davvero la differenza conquistando un bel 55% dei Desktop di casa. Un mercato nel quale si dimostra leader incontrastato distanziando nell’ordine Debian (22%), openSUSE (19%), Fedora (16%), Gentoo e Knoppix.

Le cifre dunque parlano chiaro e dimostrano, quando mai ne servisse conferma, come Ubuntu sia diventata la distribuzione di riferimento per i sistemi Linux sia per uso personale quanto per uso aziendale, contrastata solo dalla casa americana dal “cappello rosso” e la tedesca Suse. Per quanto riguarda gli applicativi più utilizzati l’indagine rivela che gli intervistati preferiscono adottare software nativo per Linux. Ovviamente dove ciò non è possibile trovano in Wine il “virtualizzatore” adatto alle loro esigenze.

In conclusione non possiamo che esser soddisfatti dei primi risultati del sondaggio che vanno ben oltre le aspettative dei più fiduciosi. Risultati che vanno comunque presi con le pinze e letti da più punti di vista. Il mercato Linux sul Desktop è sicuramente in crescita, probabilmente meno di quanto la LF non abbia rilevato ma è comunque arrivato ad un discreto livello. Aiutato probabilmente da una concorrenza sempre più in difficoltà, da una comunità sempre più agguerrita, il pinguino si appresta ad invadere tutti i PC delle nostre abitazioni.

Colpe e/o meriti dell’impatto ambientale o della rivoluzione free-software/open-source?

Fonte : Tux Journal.net

Lubi installare Ubuntu all’interno di qualunque distribuzione Linux

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzub.jpgProgetti simili che installano un sistema Linux con un installer windows ne abbiamo già visti, primo tra tutti Wubi, ma anche goodbye-microsoft di cui abbiamo parlato in un altro post.
Le caratteristiche di Lubi sono un pochino diverse, visto che può installare Ubuntu in un’altra Linux box.
Lubi non ha bisogno di partizioni su disco, gira su un filesystem montato in loop, per quelli che invece desiderano avere una partizione fisica, esiste un tool apposito di partizionamento molto somigliante a gparted, sempre sul sito di Lubi.
Pensa a tutto lui, basta installarlo, lanciarlo e lui (Lubi) provvederà a scaricare la iso, creare l’immagine disco, installare ed aggiungere la propria entry nel grub del sistema host.
E’ stato testato su una serie di distribuzioni tra cui Sabayon 3.3 32-bit, PCLinuxOS 2007 32-bit, openSUSE 10.2 32-bit, Gentoo 2007.0 32-bit, Fedora Core 6 32-bit, Debian Sid 32-bit e sicuramente gira su svariati filesystem: ext2, ext3, reiserfs, vfat, ntfs, jfs, xfs.

http://www.latettoia.net/index.php

FOG, alternativa libera a Ghost

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.jpgPreparatevi ad aggiungere un nuovo nome alla già lunga lista di tool liberamente disponibili per la copia ed il ripristino di partizioni e dischi rigidi: con un nome che non mancherà di far adirare Symantec, Free Open Ghost si presenta come uno strumento giovane ma che, almeno sulla carta, promette davvero bene.Il cuore del progetto ruota attorno a Partimage e ad una serie di pagine web: il pannello di controllo di FOG, infatti, è accessibile via browser mentre tutte le operazioni con i client vengono effettuate ( in maniera automatizzata ) tramite PXE ( niente bootdisk, quindi ). Sfortunatamente gli unici client attualmente supportati sono XP / Vista ed è possibile effettuare le operazioni di backup / restore esclusivamente su sistemi con un’unica partizione.

Free Open Ghost

Fonte: OsS|blog.it

Guida all’installazione: Linux Mint 4.0 Daryna

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzlinux-mint.jpg Questo tutorial spiega come fare il setup di un desktop Linux Mint 4.0 Daryna, e renderlo un perfetto sostituto di un desktop con Windows.
Linux Mint 4.0 e’ una distribuzione basata su Ubuntu 7.10 che contiene numerosi pacchetti (xome codec multimedia, Adobe Flash, Adobe Reader, Skype, Google Earth ecc.) molto difficili da istallare su altre distribuzioni. Inoltre questa distro e’ indicata per gli utenti alle prime armi, data la semplicita’ d’uso.
Alla fine della lettura otterrete un sistema veloce e sicuro in grado di soddisfare le vostre necessita’ giornaliere di svago e lavoro.

Fonte : http://www.linuxvalley.it/news/news.php?IdNews=8391